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U2, Abba, Jovanotti, Lucio Dalla: la musica brinda al nuovo anno.

30 dicembre 2016 Cultura e Spettacolo


Le canzoni, si sa, accompagnano i momenti importanti della vita,  lasciando libera interpretazione individuale e identificazione collettiva. Capodanno non è da meno; tante le musiche e le parole che raccontano il passaggio dal passato al futuro, celebrando il presente fatto di brindisi, auguri, desideri e buoni propositi. Ognuna a modo suo, ma tutte guardando avanti.

“L’anno che verrà” di Lucio Dalla è sicuramente tra le più belle e significative: una chiacchierata ironica, a tratti amara su abitudini che in fondo restano sempre quelle “compreso quand’è festa” e su un cambiamento che tarda ad arrivare, ma nell’attesa l’importante è esserci. Fosse solo per aspettare un’altra fine e un nuovo inizio.

Il rock italiano celebra la fine dell’anno con i classici di Vasco Rossi e Ligabue. “La fine del millennio” del rocker di Zocca resta un inno ad una trasgressione che non si riesce mai a vivere fino in fondo, ad un tentativo di evasione cui si rinuncia preferendo “restare qui, per amore”. Fedele come sempre, Vasco, ad un romanticismo di fondo, mai smielato, avvolto in doppisensi e provocazioni, ma dalla profondità disarmante.

Anche Ligabue non risparmia sarcasmo nella sua “A che ora è la fine del mondo?”. Sebbene non direttamente dedicata al brindisi finale, nelle sue parole tutte le aspettative di un anno, di anni meno “sporchi”, con più correttezza e “meno caramelle”. Nella speranza, tanto vale godersi “l’ultimo spettacolo”.

E ancora il “Buon anno” di Jovanotti, con il suo ormai tradizionale elenco di cuore, amore, parole belle e sentimento in una ballata ideale per concludere guancia a guancia una notte di fremito e follia.

Nel panorama internazionale, veri e propri monumenti sonori al giorno di festa. L’“Happy day” degli Edwin Hawkins Singers resta la colonna sonora più emozionante per alzare i calici e rifletterci un sorriso, immergendosi in un gospel da occhi lucidi, per continuare magari ad emozionarsi sulle note di “Happy New Year” degli Abba, una melodia che riempie il cuore di speranza.

E se l’emozione stenta a fermarsi, il capolavoro degli U2 e della loro “New Year’s day” sarà la scelta giusta di adrenalina e carica positiva.

Naturalmente questi solo solo “assaggi”musicali, una sorta di stuzzichino prima del cenone a base di musica che ci aspetta.

Perché Capodanno e la musica sono la stessa cosa: trenini al gusto samba e tutto il meglio degli anni ’70 e ’80. Nello sguardo rivolto al futuro, sono i classici del passato ad accompagnarci. Godetevi il vostro elisir di giovinezza e il Cin Cin ai vostri balli ve lo dedica Radio Charlie.


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