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Giornata internazionale del volo nello spazio – 6 brani stellari

12 aprile 2018 Charlieblog-Osvaldo Cultura e Spettacolo Notizie


Da qualche anno il 12 Aprile è stato dichiarato dalle Nazioni Unite la giornata internazionale del volo umano nello spazio. Celebriamo questa ricorrenza con una playlist di brani che cantano dell’avventura nel cosmo e delle gesta dell’uomo nel viaggio verso l’ignoto.

Era una mattina come  le altre nel 1961 quando Jurij Gagarin a bordo della Vostok 1 cambiò per sempre la concezione del limite raggiungibile. Il mondo stava a guardare con il fiato sospeso, e quando ascoltò le prime parole del cosmonauta “Sto bene… il pianeta terrà è Blue”, capì che nulla sarebbe stato più lo stesso.

La sfida, l’avventura e la corsa allo spazio non portarono solo le superpotenze ad una acerrima competizione che in pochi anni fece addirittura sbarcare l’uomo sulla luna (non senza difficoltà e prezzi da pagare in termini di vite umane). Ma ispirò gli artisti a raccontare le gesta degli astronauti, il loro coraggio e le loro paure. Alcuni scrissero e cantarono in quel periodo anche del fascino esercitato dagli astri e dalla conoscenza dell’ignoto, su chi ha sempre sognato ad occhi aperti stando con il naso all’insù con lo sguardo rivolto verso le stelle.

1# David Bowie – Space Oddity

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La storia del viaggio spaziale di Major Tom è entrata ormai nell’antologia pop e David Bowie ha sempre lasciato un alone di mistero intorno alla canzone. «Riguarda l’alienazione», disse una volta, aggiungendo di essere molto portato a immedesimarsi col protagonista.

2# Public Service Broadcasting – Gagarin

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3# Elton John – Rocket Man

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Divenne subito un singolo, raggiungendo la seconda posizione nel Regno Unito e la sesta negli Stati Uniti. Le vendite, comunque, furono molto alte nel mondo, raggiungendo la sesta posizione in Italia. David Bowie non digerì mai il brano, stando a quanto dice Angela Bowie, perché lo considerava una scopiazzatura della sua Space Oddity (prodotta anch’essa da Dudgeon e riguardante gli stessi argomenti).

4# Loredana Bertè e la luna bussò

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La canzone si rivelò uno dei maggiori successi dell’estate del 1979: anche se non guadagnò il primo posto in classifica, aiutò l’album Bandabertè, il quarto della cantante calabrese, a salire in classifica, e la cantante a guadagnarsi una certa credibilità “live” con il gruppo chiamato, appunto, Bandabertè.

5# Moby – We are all made of stars

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La canzone fu scritta subito dopo l’attacco dell’11 settembre 2001 con l’intento di infondere speranza e fiducia per un futuro migliore.[1] Moby disse che per stenderla si ispirò musicalmente al pezzo Flowers dell’album Today della rock band alternativa Galaxie 500, mentre per il testo si basò sulla legge della fisica quantistica che dice che “A livello quantico fondamentale, tutta la materia nell’universo è essenzialmente costituita da polvere di stelle.

6# Irene Grandi – La cometa di Halley

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Il singolo è stato al vertice di tutte le classifiche radiofoniche italiane per oltre 3 mesi. L’album arriva a distanza di 5 anni dall’ultimo cd di inediti ed è considerato dalla cantante come quello che, rappresentando “la riscoperta di Irene Grandi” segna l’inizio di una nuova fase nella sua carriera.

Coclusione

Oggi dell’avventura pioneristica dei viaggi spaziali è rimasto ben poco. Il progresso scientifico ha spostato l’attenzione sulla possibilità di un futuro nello spazio non come esploratori, ma come veri e propri “inquilini del cosmo”. Cero è una meta ancora lontana ma già da oggi se volete per la modica cifra di 1 o 2 milioni di euro potete prenotare il vostro weekend tra le stelle.


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