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Maja Allo Specchio – Decidere La Felicità

24 gennaio 2017 Charlieblog-Maja allo specchio Gossip Lifestyle


” Pensieri che riflettono il piccolo e grande vivere quotidiano”

Eccomi qua a raccontarvi cosa succede quando la mattina prima di iniziare la nostra giornata non decidiamo di essere felici.
Ero in ufficio da circa due ore, e da circa una la mia collega, tra una stampa e l’altra, mi raccontava dei figli malati, dei tubi ghiacciati, delle pareti ammuffite, del marito partito, della suocera in casa, come tutti gli altri giorni, solo cambiava l’ordine dei soggetti. Una giornata iniziata come il tempo insomma, nebbioso e anche un pò piovoso.
Urgeva un altro caffè e di fretta vado al bar. Saluto, ordino e aspetto. Lei, la barista, mi saluta con un colpo di tosse e subito attacca: “Non mi sento per niente bene, ho un forte mal di testa, si è rotta la macchina, non mi pagano da due mesi”. Bevo prima un sorso d’acqua e poi il caffè, che già mi sa di tossico, carico di tossicità radioattiva penetrante schiattante all’istante. Non me la sento di finirlo e bevo l’acqua purificatrice.

Tu cosa ne pensi? Mi chiede. Penso che potrei imbavagliarla e darmi alla fuga senza far rumore ma siamo in un luogo pubblico e mi contengo.

Respiro e poi: “Penso che la tua vita non abbia più senso con il raffreddore, il mal di testa, senza macchina e che a questo punto potresti anche morire oppure, fare rituali con bambole di pannocchie contro tutti i mali che ti affliggono. Non essere scettica, funziona sai!”

Mi guarda incredula ed esclama: “Ma tu oggi tutto bene?”
“Sì grazie, avevo bisogno solo di un caffè.”

Maja


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Commenti

  1. Giusy   su   26 gennaio 2017 at 9:28 pm

    Cara Maya, grande riflessione la tua.
    Quando la mattina ci alziamo prima di decidere se fare il caffè o lavarsi la faccia bisognerebbe decidere di essere felici comunque vadano le cose. Ma in realtà noi decidiamo sempre di essere dei gran brontoloni. Secondo me i puffi non sono stati educativi

  2. Maja   su   28 gennaio 2017 at 10:23 am

    Grazie Giusy e grazie Telegrafo. È vero che la felicità è contenuta in ognuno di noi ed è anche vero che è un’abitudine viverla.
    Puffo Brontolone non è stato un buon esempio ma anche oggi viviamo l’epoca di “mai na gioia”.

  3. Rosy   su   9 febbraio 2017 at 6:47 pm

    Hai descritto bene la giornata tipica di molti di noi. Spesso si fa fatica ad entrare in rapporto con gli altri, con l’esterno, e ci isoliamo dentro i nostri pensieri negativi. L’unica libertà che sentiamo è quella di poterci lamentarci. Che brutti che siamo.


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