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Noi ci Sanremo 2019 – Tutto sul Festival – Prima puntata

6 febbraio 2019 Cultura e Spettacolo Notizie


Puntuale come ogni anno ritorna il Festival della canzone italiana, giunto alla sua 69° edizione, e puntuale ritorna tutto il “carosello” di ospiti, interviste, polemiche e retroscena che questo grande evento si porta dietro.

Se state pensando che anche noi di Radio Charlie, abbiamo parcheggiato lo studio mobile davanti all’Ariston e inizieremo a trasmettere infinite dirette… State sbagliando per almeno 3 buone ragioni.

  1. Visto che siamo nell’era dell’informazione il nostro lavoro lo possiamo fare da qui;
  2. Non abbiamo intenzione di saltare la partita di calcetto del giovedì;
  3. Lo studio mobile ancora non lo abbiamo preso, perché non siamo riusciti a metterci d’accordo sul colore.

Scherzi a parte il nostro intento sarà quello di fornirvi alla fine di ogni serata, un riassunto di quanto accaduto sopra e sotto il palco. Con un occhio obiettivo e critico, divertendoci con tutto il contorno e concentrandoci sulla musica che non deve passare in secondo piano.

Apertura e presentatori

La serata è stata inaugurata dai presentatori Virginia Raffaele, Claudio Bisio e il direttore artistico Claudio Baglioni che hanno intonato Via (Baglioni), dalla sommità della scala che sembra un trampolino da piscina olimpionica. Abbiamo sicuramente visto scenografie migliori.  L’unica cosa positiva è che anche il set passa in secondo piano dinnanzi alla bruttezza della giacca damascata di Bisio. Questa sarà la serata di tutti i cantanti sul palco una sfilata di ben 24 esibizioni.

Ci è piaciuto molto come Claudio tiene il palco e anche il suo monologo comico, saggiamente improntato sulle dichiarazioni pro-migranti di Baglioni e su tutte le polemiche successive. E’ piaciuto un filino meno il passaggio dove descrive i popoli africani dicendo che “se ne stavano li con il pentolone a cantare Akuna Matata”, ma andrebbe vista come esigenza narrativa e non come visione discriminatoria.

Leggermente meno in forma Baglioni, che continua con la solfa dei duetti con gli ospiti e la Raffele, meno sciolta di quello che tutti si aspettavano, ma avranno tempo per rifarsi.

Gli ospiti

Il primo ospite di questo festival è Andrea Bocelli che 25 anni dopo il suo debutto all’Ariston ritorna esibendosi in un duetto con Baglioni (Il mare calmo della sera). Gaffe di Bisio che saluta agitando la mano da lontano verso il cantante non vedente. L’esibizione continua con il figlio Matteo e il “passaggio di consegne”, il giubbotto di pelle portafortuna, che dal padre passa al figlio.

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Pierfrancesco Favino, è il secondo ospite della serata e insieme alla Raffaele inscena sul palco un insolito Mashup di musical: Sister Act. Mary Poppins e Bohemian Rapsody. Ma quanto sono bravi? peccato che la panza infici un pò l’interpretazione di Freddy Mercury… Ma va bene così.

Quando arriva Giorgia sul palco è la standing ovation. Le piace tantissimo agli italiani, bene la sua performance canora, leggermente sottotono solo l’interpretazione di I will always love you. Colpa dell’arrangiamento? Forse, ma poteva giocarsela meglio.

Claudio Santamaria, bravo e simpatico ma… nel complesso della serata appare un riempitivo per la scaletta. Il momento è risollevato dall’omaggio al Quartetto Cetra, che non cambia però il risultato.

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I concorrenti, chi ci è piaciuto

  • Loredana Bertè (cosa ti aspetti da me), il vero festival è iniziato con la sua esibizione, c’è la musica c’è il testo e ovviamente c’è la sua interpretazione. Minigonna a parte, un pezzo che ascolteremo tanto in giro;
  • Daniele Silvestri (argento vivo), un brano che suona come un rap di denuncia, contro una società inclemente con i più giovani, sempre più soli, sempre più digitali;
  • Ultimo (i tuoi particolari), molti si ostinano a parlare di nuovo cantautorato. Forse si dovrebbe parlare di poeti della nuova generazione. Lui di sicuro li rappresenta bene;
  • Non delude, come sempre, Arisa (mi sento bene), Tonalità al limite delle sue corde ma si vede quanto sia maturata come interprete;
  • Per la prima volta sul palco del festival Achille Lauro (Rolls Royce), a guardarlo non gli dareste 3 centesimi, ma che energia, che presenza scenica. Vedrete che questo ragazzo farà parlare di se nel prossimo futuro, ci scommettiamo.

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I concorrenti, chi non ci è piaciuto

  • Il Volo (musica che resta), gira gira, sembra proprio un riadattamento di “Grande Amore” ci fate ascoltare qualcosa di diverso?
  • Zen Circus (l’amore è una dittatura), ok l’anima rock, ok la militarizzazione del palco con le bandiere, ma il testo è un torrente di parole in piena. Troppo testo, tropo veloce impossibile da ricordare e apprezzare.;Manco fosse un rap, ragazzi si poteva gestire diversamente;
  • Simone Cristicchi (abbi cura di te), Simone è bravo ma potrebbe sperimentare qualcosa di diverso, non si può sempre piangere;
  • Negrita (i ragazzi stanno bene), altri che non sono andati oltre il compitino. La canzone è la solita solfa già proposta tante volte;
  • Patty Pravo e Briga (un pò come la vita), fatto salvo il problema tecnico che ha ritardato l’esibizione (il pianista era andato al cesso?), il duetto non aveva nulla di coordinato e anche l’intonazione non era delle migliori. Il look della Pravo ha scioccato anche il suo partner?
  • Einar (Parole nuove), non hai detto niente e sul palco sembra tu ci sia salito per sbaglio, stop;
  • Mahmood (soldi), uno dei pezzi più freschi e moderni di tutta la chermesse, ma troppo “arabeggiante”. La storia ci ha insegnato che i pezzi non da festival, di solito non vincono il festival, ma chissà staremo a vedere.

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I non pervenuti

Sono tutti quelli che non sono stati citati. In questo limbo ci finisce chi non ha sorpreso e chi non ha deluso. Non stiamo a fare le singole pagelline. Non hanno catturato in modo particolare l’attenzione e va bene così. Avranno modo di farlo nel corso delle prossime serate.

Alla fine della serata sono stati presentati i risultati delle votazioni della giuria demoscopica (che nel giudizio complessivo viene affiancata da quella degli esperti e dal televoto), che ha in parte confermato le nostre impressioni. A questa sera per una nuova puntata ed un nuovo articolo di Noi ci Sanremo 2019.

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