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Noi ci Sanremo 2019 – Tutto sul Festival – Seconda puntata

7 febbraio 2019 Cultura e Spettacolo Notizie


Il direttore artistico e i presentatori lo avevano promesso in conferenza stampa, la seconda serata sarebbe stata più incentrata sullo show, vista l’esigenza di presentare un minor numero di canzoni (solo 12). Così è stato, ma andiamo ai punti salienti.

Claudio Baglioni

Tanto per cambiare, Baglioni canta, e lo farà per tutta la serata. Nonostante avesse rassicurato dicendo che quest’anno avrebbe ridotto le esibizioni e cantato di meno il suo repertorio. Per carità molto bravo, anche stranamente sommesso, lascia molto spazio ai presentatori. Ma la comparsa di microfono e pianoforte quando arriva sul palco, appare oramai scontata e forse poco apprezzata dopo un certo numero di esibizioni.

Virginia Raffaele

La seconda serata ha giovato alla presentatrice, visivamente più sciolta. Simpatica nella sua gag nella quale accomunava alcuni dei musicisti dell’orchestra a improbabili vip. Ironica e divertente quando prima dell’omaggio a Lelio Luttazzi (dove per altro si è visto il suo Background teatrale), ha portato a Claudio Baglioni una poltrona motorizzata per anziani per accomodarsi al piano. Il clou della sua serata è il numero in cui si improvvisa cantante lirica, nell’interpretazione di una Carmen veramente tragicomica e vagamente smemorata.

Nonostante queste note positive non è la Raffaele che tutti conosciamo. L’artista che lavora più di istinto che di testa. Una comicità più nazional-popolare forse è quello che il pubblico si aspetta da lei.

Virginia Raffaele – Sanremo, 6 febbraio
(Matteo Rasero/LaPresse)

Claudio Bisio

Per sua stessa ammissione, un po’ sotto tono durante la prima serata. Claudio ha aperto con un monologo-protesta contro i detrattori social del festival. La battuta e la precisazione al follower sgrammaticato, nella quale invita lo stesso a rileggere prima di postare ha strappato qualche sorriso ma non più di tanto. Per fortuna ha salvato la sua serata con una bella esibizione (ingresso a parte) insieme a Michelle Hunziker. In un festival le ospitate potrebbero (anche) contenere qualcosa di diverso dalle canzoni, ma va bene così.

Piccola stonatura, all’ingresso sul palco dei Negrita, quando prima di presentarli vorrebbe salutare il cantante. Dapprima Bisio si trattiene ma dopo gli va incontro esclamando “Ma si chi se ne frega”. Solo qualche ora prima in conferenza stampa lui e i suoi colleghi rispondevano ai giornalisti che li accusavano di essere molto statici asserendo che “Il regolamento in tal senso è rigido ed ha una sua sacralità che va rispettata”. Ragazzi quale delle due?

Gli ospiti

La serata è stata caratterizzata dalla massiccia presenza di ospiti, alcuni brillanti altri così così…

  • Fiorella Mannoia: non si batte. Interprete straordinaria quando canta in solitaria il peso del coraggio e quando duetta con Baglioni (ma va?) quello che le donne non dicono;
  • Pippo Baudo: compare per un attimo prima, e riappare dopo alcuni minuti per fare da spalla e lanciare l’esibizione del direttore artistico (ancora…). Potevano gestire meglio la sua presenza;
  • Michelle Hunziker: dopo la gag della sua telefonata, falsa come la banconota da 30 euro, carina l’esibizione musicale con Bisio sulle note degli Elio e le storie tese. Tutto già visto risatine e “Ma ciao!” francamente ha un po’ stufato;
  • Marco Mengoni: Elogio alla carriera e presentazione del tour solito duetto con Baglioni sulle note di Battisti, ma per il resto poca roba;
  • Pio e Amedeo: finalmente due che non la mandano a dire. Non risparmiano nessuno, sguaiati e irriverenti e scorretti come solo loro sanno fare. Istituzioni, politici, cantanti. Ci volevano loro per portare qualche risata vera sul palco dell’Ariston;
  • Riccardo Cocciante: Canta Bella, direttamente dal musical Notre-Dame de Paris. Con lui sul palco c’è anche Giò Di Tonno. Si congeda poi cantando Margherita, anche questa volta Baglioni ci si infila in mezzo in maniera quantomeno inopportuna, e sbaglia pure un attacco. Meno male che il buon Riccardo a canzone finita intona un “a cappella” per far capire come si fa.
  • Laura Chiatti & Michele Riondino: Nonostante l’ora tarda arrivano sti due con l’ennesima canzone, un enorme markettone per il loro film in uscita prossima settimana, sul quale non aggiungiamo altro.

Pippo Baudo – Sanremo, 6 febbraio
(Matteo Rasero/LaPresse)

Michelle Hunziker e Claudio Bisio – Sanremo, 6 febbraio
(Matteo Rasero/LaPresse)

La giostra degli ospiti muti

Tutta la serata è stata caratterizzata da questo mutismo post esibizione. C’era un tempo in cui gli ospiti erano meno numerosi e dopo le loro performance si fermavano un attimo a chiacchierare con i presentatori e con il pubblico. Ieri sera tutto questo non si è visto nel rapido susseguirsi delle comparse. Tanto rapido che Bisio e la Raffaele sono scomparsi dal palco per 40 minuti buoni. A noi nostalgici quel tempo piaceva, e a voi?

Il premio alla carriera per Pino Daniele

Arriva quasi all’alba, lo ritirano le figlie del cantante. Un omaggio doveroso con tanto di commozione da parte di Baglioni. Con il senno del poi la scaletta poteva prevedere questo momento un po’ prima di uno mattina.

Le canzoni in gara

A già c’erano anche 12 cantanti in gara… be dei brani abbiamo parlato dopo la prima esibizione. Il dato di fatto è che per fortuna nessuno dei musicisti dell’orchestra ha dovuto assentarsi… e che qualche piccolo problema tecnico ha continuato a tediare i concorrenti (vedi Arisa).

Per il resto spiccano Achille Lauro e Loredana Bertè. Di seguito riportiamo la classifica provvisoria della sala stampa e vi diamo appuntamento a domani.


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