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E Roggiano accoglie i ragazzi del progetto Cas

28 dicembre 2016 Cronaca Cultura e Spettacolo Lifestyle Notizie


Accoglienza, integrazione e scambio culturale. E’ stato questo lo spirito del pranzo sociale che lo scorso 24 dicembre si è tenuto presso una struttura ricettiva di Roggiano Gravina e al quale hanno partecipato circa una quarantina di migranti (oggi “ospiti” della Comunità roggianese) insieme all’amministrazione comunale Iacone.

Un modo per aprirsi e condividere momenti che non possono e non devono rappresentare un limite ma una crescita culturale per un paese che negli anni si è sempre contraddistinto – attraverso il volontariato, l’associazionismo e la politica – per la sensibilità e la solidarietà verso le fasce più deboli, che necessitano di aiuto e sostegno concreto.

Ed è quanto si è prefissato di fare l’Esecutivo Iacone, e lo ha ribadito durante il pranzo della vigilia di Natale con gli immigrati del CAS (Centro Accoglienza Straordinaria) dell’associazione San Biagio.

Si tratta di giovani ragazzi con un’età media di 20 anni che si sono ritrovati a vivere sotto uno stesso tetto, nonostante estrazioni politiche e religiose differenti, provenienti da diversi Paesi (tipo Ghana e Kurdistan) martoriati dalla guerra, dalla fame, dove sopravvivere diventa davvero un’impresa.

Ma due giorni fa queste differenze parevano non esserci, o quantomeno non sono state da intralcio, perchè tutti si sono seduti intorno allo stesso tavolo. Si sono confrontati, hanno dialogato e alla fine “contaminato” le loro culture con balli e musiche che hanno regalato davvero tante emozioni.

Un’occasione, dunque, nata con l’intento di creare integrazione e conoscenza, contribuendo così all’inserimento sociale e al sostegno educativo dei ragazzi. “Un vecchio proverbio – ha commentato il presidente dell’associazione Biagio Germano – dice che per conoscere bene una persona, devi mangiare insieme a lei 7 rubbi di sale.

Sarà anche vero, ma oggi – ha aggiunto il rappresentate dell’associazione che dà sostegno agli immigrati – mi è sembrato come se ci fossimo da sempre conosciuti! Una giornata molto bella, piena di sorrisi, piena di energia. Abbiamo cantato, suonato, ballato, mangiato insieme divertendoci e facendo anche divertire!

Un grazie quindi a questi amministratori fantastici, – ha concluso Germano –, e un grazie enorme va ai miei ragazzi, che nonostante le loro tragedie personali che li hanno spinti al “grande viaggio della speranza” trovano sempre un motivo per essere felici. La loro felicità è soprattutto la nostra”.

Alessandro Trotta


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