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Taglio boschivo di oltre 20 quintali di legna in zona coperta da vincolo, denunciati in tre

9 ottobre 2017 Cronaca Notizie


Distruzione e deturpamento di bellezze naturali. Di questo dovranno rispondere i 3 soggetti che, lo scorso venerdì, sono stati beccati dalle forze dell’ordine mentre stavano “sottraendo” oltre 20 quintali di legna da un’area di circa 200mila quadrati, posta tra l’altro a vincolo paesaggistico-ambientale.

Il tutto è stato scoperto nel corso di un controllo sul territorio da parte dei carabinieri della compagnia di San Marco Argentano, coadiuvati dal capitano Giuseppe Abrescia, insieme ai forestali di Montalto Uffugo e Cerzeto, mirato alla repressione dei furti di materiale legnoso in località “Bucito” di San Marco Argentano.

I tre soggetti, incensurati, sono stati sorpresi a tagliare illecitamente mediante l’utilizzo di motoseghe alcune piante di castagno e successivamente a riempire un autocarro di circa 20 quintali di legname di essenze di castagno. Inoltre, a poca distanza dal posto dove si stava consumando l’attività illecita, i militari rinvenivano un ulteriore autocarro privo di qualsiasi contrassegno assicurativo ed identificativo, utilizzato per l’esbosco, insieme ad altre attrezzature utilizzate per eseguire il taglio, come: motoseghe, asce e taniche contenenti benzina e che pertanto venivano sottoposte a sequestro.

Il taglio effettuato, a danno del patrimonio boschivo di proprietà di un soggetto nativo della città normanna, ma stabilmente residente all’estero, si presume abbia avuto inizio addirittura nel 2015, interessando una superficie pari a circa  200mila mq. T

uttavia da una prima ricognizione sul posto, si poteva notare come in alcune zone era stato eseguito un vero e proprio taglio raso, ovvero erano state tagliate tutte le piante radicate sulla superficie  interessando circa 10mila esemplari di specie miste di castagno e quercia  scelte in zone cosiddette a “macchia di leopardo”. Al fine di realizzare il taglio e asportare la legna, venivano altresì ripristinate abusivamente, mediante mezzo meccanico, strade per una lunghezza stimata in oltre 2mila e 500 metri lineari.

L’attività illecita è stata eseguita in area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale senza il prescritto e vincolante nulla-osta paesaggistico ambientale da acquisire preventivamente dagli organi della p.a. competenti, con consequenziale distruzione e/o comunque alterazione delle bellezze naturali dei luoghi soggetti alla speciale protezione, configurandosi pertanto il reato di distruzione e deturpamento di bellezze naturali e danneggiamento in zona vincolata idrogeologicamente.

La zona di bosco è stata sottoposta a sequestro penale nominando custode giudiziario il comandante della polizia locale di san marco argentano; i tre soggetti autori del deturpamento sono stati deferiti in stato di liberà in concorso presso la procura della repubblica di Cosenza.

Alessandro Trotta

 


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