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Compact disc – Ci avevano detto che sarebbero stati eterni ma non è così

4 marzo 2019 Charlieblog-Osvaldo Tecnologia


Proprio nei giorni in cui vengono diffusi i dati sul sorpasso delle vendite di cd e vinili rispetto ai download (almeno negli USA), riprende forza la voce secondo la quale i cd non sarebbero il supporto “Eterno” che ci avevano promesso.

Il buon vecchio compact disc ha dimostrato infatti di deteriorarsi fino a risultare inutilizzabile, mediamente in soli 10 anni.

Due tipi di dischi

Occorre fare una distinzione tra cd e dvd stampati in fabbrica e supporti vergini da masterizzare. I secondi infatti sono ancora più fragili dei primi a causa del loro processo termico di scrittura dei dati, complice nel processo di deterioramento.

Perchè si rovinano?

Essenzialmente per l’impiego di materiali e processi produttivi tutt’altro che duraturi, vernici lacche inchiostri che invece di durare nel tempo, dopo pochi anni hanno mostrato dei “tumori” sulla superficie dei dischi, tali da renderli illeggibili. Molti dei dischi stampati dalla fine degli anni 80 ad oggi presentano il fenomeno del “Bronzing”, un processo di ossidazione che dal classico color silver porta il disco ad un’inscurimento verso il color ruggine. Le case discografiche in passato (fino al 2006) hanno obbligato i produttori di cd a sostituire i supporti deteriorati con copie qualitativamente migliori. Peccato però che pochissimi clienti abbiano usufruito di questa possibilità perchè all’epoca i dischi ancora funzionavano bene. Il rischio oggi è dunque quello di ritrovarsi con intere collezioni, pregiate e costose, praticamente inutilizzabili.

Come prevenire il deterioramento

Si può fare davvero poco visto che i materiali deperiscono anche se ancora sigillati. Quello che si può mettere in atto sono dei piccoli accorgimenti per rallentare il processo:

  • Evitare il sole, calore e umidità;
  • Usare custodie che proteggano da urti e graffi;
  • Non scrivere con i pennarelli e non applicare etichette sui dischi;
  • Curare la parte superiore come e più di quella inferiore, perchè in realtà è la più delicata;
  • Non usare liquidi di pulizia, paste abrasive o altri prodotti ma solo panni morbidi (come quelli degli occhiali), evitando di sfregare troppo vigorosamente sulla superficie dei supporti.

Abbiamo approfondito l’argomento in questa puntata di Central Station, ascoltala quando vuoi tu:

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