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Il sito archeologico di Larderia torna al Comune. Sarà la volta buona ?

Scritto da il 15 Novembre 2020

Roggiano G. – Lascia polemicamente, l’Associazione “Paeseggiando” di Malvito, rinunciando alla gestione dell’area storico-archeologica di Larderia. Quindi unilateralmente chiede la risoluzione immediata del contratto sottoscritto tra l’Ente comunale e lo stesso sodalizio malvitano, che ha come presidente Marisa Callisto. Che si andasse verso la rottura dell’affidamento di gestione dell’importante sito roggianese adiacente le acque della diga del Basso Esaro, se ne erano avute avvisaglie. Tant’è che le consigliere comunali di minoranza, Addino e Cardarelli, avevano presentato una interrogazione consiliare, con la quale si chiedeva di conoscere “quali criticità sono intervenute per cui l’Associazione “Paeseggiando” non era entrata nella disponibilità dei luoghi”. Era stata,infatti, la precedente Amministrazione Iacone, l’11 settembre scorso, proprio a ridosso delle votazioni per il rinnovo amministrativo municipale, a sottoscrivere il contratto che prevedeva un corrispettivo annuo di 1500 euro da parte dell’Associazione. Questa stessa si era aggiudicato l’affidamento dell’area il 28 marzo scorso, essendo stata l’unica a rispondere all’Avviso di “manifestazione di interesse” pubblicato dall’Amministrazione allora in carica. Atto che non si concludeva con la consegna delle “chiavi” a settembre scorso appunto, dal che sarebbero dovute partire quelle iniziative di “salvaguardia, valorizzazione e promozione dell’area archeologica, con attività ludico-ricreative”, mai avviate perché mai ufficializzate se non a settembre. Fino a quando, ieri, la presidente fa pervenire la rinuncia, essendosi “prodotto uno strappo nei rapporti con l’Ente amministrativo retto dal neo sindaco De Maio, per sordità e non disponibilità a fornire chiarimenti circa atteggiamenti del Sindaco che lasciano trasparire la volontà di revocare il Contratto”. La revoca che puntualmente veniva appena ieri approvata dalla Giunta municipale. L’atto dell’Esecutivo De Maio viene ufficializzare quanto annunciato in campagna elettorale. Di fatto si ufficializza la volontà di gestire in proprio il sito di Larderia, di “non affidarlo a soggetti esterni, e per sopraggiunti motivi di pubblico interesse, e  avendo già avviata e sottoscritta la convenzione con il DiBest (dipartimento Unical di beni e restauro), per cui si vogliono iniziare e promuovere appropriate iniziative”. Una rottura di un contratto mai conclusosi con la consegna del bene, e contemporaneamente un nuovo corso per gli scavi archeologici locali che interviene, che fa sperare in una reale loro valorizzazione culturale e turistica.

Alberto Volpe


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